Avvicinarsi a un trattamento manuale per il proprio cavallo può suscitare dubbi, curiosità o un pizzico di diffidenza, soprattutto se non si conosce bene la tecnica. La manipolazione fasciale, in particolare, è una pratica ancora poco conosciuta ma straordinariamente efficace, capace di restituire al cavallo fluidità, benessere e armonia.
In questo articolo ti accompagno passo dopo passo attraverso quello che accade durante una seduta: cosa faccio, come reagisce il cavallo e cosa puoi aspettarti dopo. Lo scopo? Farti sentire a tuo agio e farti comprendere quanto sia delicato, rispettoso e potente questo approccio.
PRIMA DI COMINCIARE: L’OSSERVAZIONE
Ogni trattamento inizia da un momento di ascolto e osservazione. Guardo come si muove il cavallo, come si relaziona con l’ambiente, come distribuisce il peso tra i quattro arti. Se possibile, osservo anche il cavallo in movimento al passo e al trotto, condotto a mano.
Ti faccio alcune domande:
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Ha avuto traumi recenti o in passato?
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Mostra segni di rigidità o disagio?
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Ci sono comportamenti nuovi o cambiamenti nel lavoro in sella?
Tutti questi indizi mi aiutano a farmi un’idea chiara della situazione e a pianificare il trattamento in modo mirato.
IL TRATTAMENTO: UN LAVORO DI ASCOLTO E PRECISIONE
La manipolazione fasciale è un approccio non invasivo, delicato ma profondo. Non ci sono manipolazioni violente, né forzature.
Uso le mani per percepire le densità e le tensioni nei tessuti fasciali. Dove c’è un’alterazione, il tessuto si comporta in modo diverso: è meno elastico, più reattivo o semplicemente “fermo”. È lì che intervengo con movimenti precisi, mirati a stimolare la fascia affinché si rilasci spontaneamente.
Ogni cavallo reagisce a modo suo:
– Alcuni si rilassano profondamente, sbadigliano, si leccano le labbra, abbassano la testa.
– Altri si muovono un po’, si girano verso di me, mostrano inizialmente qualche resistenza.
Tutte queste sono reazioni normali e positive, segno che il corpo sta rispondendo al trattamento.
DURATA E FREQUENZA DEL TRATTAMENTO
Una seduta dura in media tra 60 minuti, a volte un pochino di più perchè a volte integro dello stretching alle mie sedute.
Non tutti hanno bisogno dello stesso tipo di stimolo, e soprattutto non tutti rispondono con gli stessi tempi.
Spesso una sola seduta porta già miglioramenti visibili, ma nei casi più complessi o cronici può essere utile impostare un piccolo ciclo di trattamenti, con pause adeguate per permettere al corpo di integrare il lavoro fatto.
COSA ASPETTARSI DOPO LA SEDUTA
Nelle 24-48 ore successive, il cavallo potrebbe:
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muoversi in modo più sciolto
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apparire più rilassato
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mostrare un cambiamento nel comportamento o nella relazione
In alcuni casi può esserci un leggero indolenzimento (simile a quello che potremmo provare noi dopo un massaggio profondo), ma passa rapidamente. È sempre consigliato un giorno di riposo o lavoro leggero dopo la seduta, per favorire l’integrazione del trattamento.
SE TI STAI CHIEDENDO SE PUÒ ESSERE UTILE AL TUO CAVALLO…
La risposta è: probabilmente sì.
Soprattutto se noti tensioni, rigidità, movimenti asimmetrici, piccoli disagi nel lavoro o semplicemente qualcosa che “non ti convince”.
La manipolazione fasciale è uno strumento potente e rispettoso, che può accompagnare cavalli sportivi, da compagnia, giovani in crescita o anziani con bisogni specifici.